In Cambogia c’è una leggenda:
“…Un giovane principe straniero, Preah Thong, fu esiliato dalla Sua Terra. Durante il
cammino per il mondo incontrò la bellissima Neang Ne e se ne innamorò. Il padre della
fanciulla, il potente Re dei Naga, la diede in sposa al giovane, bevve parte di Oceano e la
Terra che emerse divenne il suo regalo di nozze. Quella terra era la Cambogia…”
E’ proprio per ricordare il viaggio di Preah Thong e la nascita della Cambogia, che la
cerimonia nuziale cambogiana inizia con la processione dello sposo verso la casa della
futura sposa.
Egli porta in dono i tradizionali omaggi: frutta, stoffe e dolci.
A casa della donna, fin dal primo mattino, tutti sono intenti a preparare l'antica
cerimonia di benedizione che si svolgerà tra poco.
La sposa indossa uno dei coloratissimi abiti tradizionali, finemente ricamati d’oro.
Al suo arrivo, lo sposo con un grande coltello, simbolo di sicurezza e protezione, e la
sposa con una coppa tra le mani, simbolo del benessere della famiglia, compiono dei
giri in corteo.
Ora ci si può spostare al tempio buddista e può avere inizio la cerimonia vera e propria
del “Phtam”: l’uomo e la donna, seduti per terra, uno accanto all’altro, tenendo insieme
un grande coltello fra le mani, vengono “uniti in matrimonio” dal Maestro di Cerimonia.
Ai loro polsi viene poi legato un braccialetto di stoffa rossa, che sancisce ufficialmente
l’unione, braccialetto che dovrà essere indossato per una settimana.
La cerimonia prosegue con l’offerta agli sposi della candela e del riso: la candela
simboleggia il primo figlio che avranno e che dovrà essere accesa alla sua nascita, il riso
serve invece per celebrare la nuova vita in comune e gli sposi, e una volta giunti nella
loro nuova casa dovranno cuocerlo e mangiarlo insieme.
La sposa taglierà poi i frutti ricevuti in dono, li donerà allo sposo e li mangeranno
insieme.
Le nozze vengono benedette dai monaci Buddhisti: tre Monaci Maestri recitano
preghiere e benedizioni per la coppia.
Dopo la cerimonia al tempio, tutti gli ospiti si riunirono per un sontuoso pranzo nuziale.
Il tavolo è un tripudio di colori e sapori, con piatti tradizionali cambogiani come "amok"
e "bai sach chrouk." La musica tradizionale cambogiana riempe l'aria mentre gli ospiti
ballano e si divertono.
Un buffo spettacolo anima il matrimonio: agli sposi viene offerto del denaro in cambio
di un finto taglio di capelli (gli ospiti fanno finta di tagliare, offrono in cambio uno
specchio e soldi).
La Cambogia è un paese straordinario da scoprire, tra la memoria di antichissimi regni,
segnata da vestigia straordinarie, e il ricordo ancora vivido di una complessa storia
recente. Il suono della Cambogia è la voce dei monaci, il parlottio dei mercati, il rumore
dell’acqua che detta il tempo tra le case su zampe di legno del lago Tonle Sap; la voce
della natura nel mistero dei templi avvolti dalle immense radici, il silenzio ieratico dei
grandi volti di pietra. Templi millenari in cui la natura si è riappropriata dei propri spazi.
Ma la Cambogia è soprattutto un’esperienza vissuta tra persone ospitali e accoglienti,
sempre sorridenti.
E questo più di tutto ha impresso per sempre nei nostri occhi e nei nostri cuori
emozioni uniche